gerardo's profileIl mondo di gerryPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Il mondo di gerry......o almeno qualche parte......
March 03 E' nato l'Informale
Dalla voglia di scrivere, di informarsi e di informare di quattro amici, quattro studenti universitari che vedono nel giornalismo la loro strada e nella libertà di informazione il loro principio cardine nasce un nuovo blog. E' L'Informale, www.informale.ilcannocchiale.it, che si presenta con queste parole: Suvvia, siamo informali! Informali per contrapporci alla formalità dell'informazione odierna, la quale troppo spesso si traduce in omissione di notizie, fatti ed avvenimenti. Se per formalità si intende la realtà costruita oggi dai mezzi d'informazione, allora sì, preferiamo, molto più umilmente, rifugiarci nell'informalità e seguire quel sottile filo rosso della libertà d'espressione e di pensiero che l'oramai bistrattato articolo 21 della Costituzione italiana afferma e garantisce. Continua su www.informale.ilcannocchiale.it
Se vi va fateci un giro, siamo in fase di lancio quindi è gradito il passaparola. Grazie. February 06 Le parole di un MaestroNon sapete quante volte mi sono chiesto, e mi chiedo ancora, se ho fatto la scelta giusta. Se il giornalista è davvero il mio mestiere, se sono veramente capace a farlo. Mi sento continuamente ripetere che è dura, che ci sono poche possibilità di lavoro. Perfino il conduttore di Porta a Porta( non scrivo il nome perchè provo ribrezzo solo a pronunciarlo) ha pubblicamente pregato i ragazzi di non iscriversi a Scienze della Comunicazione, fabbria di "illusi e disoccupati". E' vero la strada che ho scelto non è facile, ma io davvero non mi ci vedo a fare altro. E credo di non saper fare altro. E quando ho una penna in mano, o sento il rumore dei tasti e osservo le parole prendere forma sullo schermo capisco che se dovesse andare male non importa,poi si vedrà,ma per ora è questo che voglio fare. Poco fa ho letto, su un blog di un collega con cui collaboro, queste parole di Enzo Biagi, che purtroppo non c'è più ma che rappresenta il giornalista per eccellenza, insieme ad Indro Montanelli. Ve le propongo, perchè mi hanno emozionato. "Ad un ragazzo che vuol fare questo mestiere direi: fallo proprio se lo ritieni necessario. Si pensi: una volta si diceva la vocazione. È forse un termine che sa un po’ di mistico, di voti per la vita. Fallo proprio se credi che questo sia il tuo lavoro. E allora se è questa la tua aspirazione, non c’è nulla di meglio. L’illusione di mettere una virgola nel grande romanzo che si scrive ogni giorno, con una tua parola. Orgoglio, vanità? Quando abbiamo incominciato noi, l’obbiettivo era diventare una firma. Adesso forse è più importante diventare una faccia, è più facile. Credo che poi sia sempre essenziale possedere una testa". (Enzo Biagi) January 07 Il ritorno...da Turku a SogestaDopo il mio ritorno in Italia non ho più aggiornato questo blog. Un po per la decisione far passare un po di tempo prima di reiniziare a scrivere, un po per mancanza di tempo dovuta alle feste natalizie.
Sono tornato da 19 giorni, qualcuno dei miei amici già è risalito, qualkun altro nn è mai sceso. Io nn risalirò.
Domani, però, ritorno a Urbino, ed è il forse il ritorno più strano di questi anni trascorsi lì.
In queste vacanze la domanda più ricorrente è stata: Comè stato il ritorno?
Non è andato male, devo dir la verità. La sorpresa organizzata da mia madre (e Camilla) il primo giorno mi è davvero piaciuta, e anche tutti gli altri momenti trascorsi con i miei amici e la mia famiglia.
Questi giorni subito sono volati, a piano a piano ho incominciato a nn parlare piu dei 4 mesi precedenti, a nn voler piu sentire nessuno delle persone che ho conosciuto li, anche se spesso ho riguardato le foto, i video, e in testa mi rimbombavano le canzoni stupide che per 4 mesi ho cantato a squarciagola. Il non sentire, il non parlare, mi è servito solo per riuscire a kiudere quella porta che avevo oltrepassato ma ke nn riuscivo a sbarrare definitivamente.
Ora si ritorna a Urbino....affrontando un po di problemi (se cosi si puo kiamarli) o meglio ostacoli iniziali, ma cn la certezza di di riuscire a superarli( mi ripeto, quando succede qualkosa:"hai aperto un conto in banca finlandese, sei rimasto bloccato a stoccolma per 1 giorno e hai rubato 2 euro a babbo natalòe: puoi tutto".
Certo, sogesta nn è un buo0n inizio e nn mi aiuterà a dimenticare.....ma km si dice..si chiude una porta e si apre un portone....
E poi ho un mukkio di amici...e una missione da compiere.Questo mi basta. December 20 The endScorrono i titoli di coda, la musica va a calare, si accendono le luci, la gente si alza dalle poltrone con il proprio barattolo di popcorn vuoto e sia avvia verso l'uscita.Due rapide battutine e poi si volta pagina. Una sola persona , li in prima fila, è ancora seduta al suo posto, vuole aspettare il The End, vuole aspettare che lo schermo si spenga del tutto e che gli addetti lo caccino via. Perchè non ci crede che sia già finito, non può finire così, ed è sicuro che non ci sarà un seguito.
E' sicuro perchè quello è il suo film,e cosi ha deciso. E nonostante possa sembrare una scelta sbagliata, è convinto che così deve essere.
Un film girato in soli 4 mesi, pellicole e pellicole piene di avventure, amicizie, amori, viaggi, party, e anche studio. Un film che lo ha fatto crescere, capire, conoscere, fare cose che non avrebbe neanche immaginato, visitare posti prima neanche conosciuti.
4 mesi incredibili,che le parole non posso descrivere. Solo chi lo ha provato può capire fino in fondo, coglierne tutta l'essenza.
Questo è l'ultima scena del mio film, l'ultima pagina del mio diario, l'ultima serie di parole scritta dalla mia stanzetta al 3d dello Student Village, Turku, Finlandia.
Da quando metterò piede su quell'aereo che alle 6 del mattino partirà verso l'Italia, sarà tutta un altra storia.Non so se migliore, o peggiore, ma semplicemente diversa.
Perchè se dovessi usare una sola parola per descrivere questa esperienza sarebbe: strange....strana.
cosi come quando in questi giorni ho dovuto salutare tutti...ad uno ad uno. Non abbiamo saputo descrivere cosa provavamo....era solo una senzazione insolita, strana.
Non ho pianto, neanche una lacrima, neppure quando la mia amica finlandese mi ha supplicato piangendo di non andare via, o ho dovuto salutare quasi per intero quella che è stata la mia famiglia per 4 mesi.
Penso che piangerò in aereo,e non me ne vergogno di dirlo,quando realizzerò che tutto è davvero finito. Ma non piango perchè ritorno in Italia, ma solo perchè me ne vado da qui.
Penso di ritornare un giorno qui in finlandia, forse fra un paio di mesi e rincontrare tutti. Forse tra qualche anno.O forse non ritornerò mai più, per preservare per sempre questi bellissimin ricordi.
The end
Ora l'uomo si alza, e si dirige verso l'uscita. Deve tornare a casa, per riprendere quel film su cui sta lavorando da anni, e che aveva interrotto solo per 4 mesi. December 15 Babbo Natale esiste....e io gli ho fregato 2 euro...Eh si cari amici, ho consegnato simbolicamente i vostri messaggi a Babbo Natale, ma se i vostri desideri non dovessero essere esauditi sappiate che forse è un po' colpa mia. Alcuni, infatti, quando incontrano il mito della loro infanzia si commuovono, altri balbettano, altri lo guardano con stupore...io, invece, gli ho fregato 2 euro. Ma partiamo dall'inizio.....da quando alle 9 di giovedi 11 prendiamo il pullman verso Rovaniemi, Lapponia. Siamo in 5 italiani, io Ohiàn, Ivan, Riccardo e Max,che essendosi stirato un muscolo del ginokkio la settimana scorsa in discoteca, viene con tanto di stampella e sopramminato per questo Dottor House. Infatti quando camminavamo, Max avanti e noi dietro sembravamo proprio Dottor House con i suoi assistenti. Venerdi Saliti in autobus ci prendiamo i posti col tavolino e tiriamo fuori le carte, il viaggio è lungo(12 ore) e noi dobbiamo allenarci a blackjack per sbancare e vincere tutto il giorno dopo, in discoteca(Vedere dopo). Trascorsa una notte quasi insonne a causa dell'estrema scomodità dei sedili arriviamo a Ranua, in piena LApponia, alle 9 del mattino, mentre è ancora buio pesto. Colazione a base di polpette, pancetta fritta, wurstel e uova e si parte verso lo zoo, dove indossiamo una tuta termica per evitare di congelarci. Il prossimo passo è il giro in slitta trainata dagli huskey e altra slitta trainata da una renna. Poi si parte alla visita dello zoo, inizialmente deludente dato ke gli unici animali presenti pareva fossero due lontre e un topo morto in una gabbia, ma rivalutato alla vista degli orsi polari, lupi, lince, volpi bianche, bisonti, alci e quant'altro. Dopo lo zoo realizzo un altro mio sogno: entrare in un vero igloo. Bellissimo, identico a quelli di Pingu!!!!
Nel pomeriggio si va ai cottage: la guida ci dice che ci sono 4 piccoli cottage per 5 persone, e uno grande con grande sauna per 24 persone. Noi scegliamo quello grande ovviamente, per conoscere gente e fare la sauna con le altre ragazze....per poi scoprire che il cottage era si per 24 persone...ma era piccolissimo(6 letti per stanza) con una sola cucina, due soli bagni(1 doccia) e una sauna minuscola....in modo che la mattina, se l'appuntamento era alle 10..ti dovevi svegliare alle 7 per metterti in fila per il bagno..... Mentre tutti gli altri per cena avevano comprato una pizza surgelata o un piatto gia pronto, noi italiani decidiamo di darci al barbecue....per 6 persone(noi e una ragazza spagnola) compriamo 12 fettine di maiale, 6 di manzo, 6 cosce di pollo, 1 kilo di patate, un insalata, 3 pomodori,e una busta di carbonella per accendere il fuoco(ricordatevi queste parole). Scopriamo ke il barbecue è una piccola casupola, dopo vari problemi riusciamo ad accendere il fuoco e aspettiamo ke la legna si riscaldi per mettere la carbonella. Intanto siamo tutti dentro questa casupola col risultato ke una volta usciti i vestiti erano tutti puzzosi di fumo. Tra una birretta, una chiacchiera e una megapussy(le patatine cosi si kiamano) Max apre la busta di 2,5 di carbonella....scoprendo che in realtà erano 2, 5 e mezzo di....patate. Avevamo sbagliato a comprare!!!!!! Non perdendoci d'animo e con Max che era andato a cucinare 2,5 di patate alla Max(Buone) cuociamo la carne nell'oscurità e nel freddo piu totale e dopo qualke oretta ceniamo....madonna che mangiata!!! Dopo subito sauna e rotolamento nella neve, poi di nuovo sauna e a letto esausti. Sabato Uscire fuori alle 10 di mattina e vedere l'alba fa uno strano effetto..cosi come vedere il tramonto alle 3 del pomeriggio. Sabato mattina si va a Rovaniemi centro, prima tappa il museo Artikum, il piu grande della Lapponia. Tutti si mettono in fila per pagare gli 8 euro del biglietto, ma noi italiani passiamo tranqullamente la fila con nonchalance e entriamo senza pagare... Dopo giro in centro a caccia di souvenir e pranzo al McDonald più al nord del mondo(tanto di targa lo dimostra). Nel pomeriggio l'evento clou, si va al Santa Claus Village. Il posto è stupendo, neve dovunque, fiocchi di neve che cadevano dal cielo e luci colorate, casette a punta e una sensazione di gioia e serenità che risaliva lungo lo stomaco. Dopo aver conosciuto le prime elfe( madonna le elfe!!!! altro che nani) entriamo nella stanza di Babbo Natale.Ed è ora che succede il fattaccio. Il Vecchio mi invita a sedermi sul tavolino di fianco a lui, mi sieto e noto 2 euro soli soletti.....ke fare?? un souvenir devo pur averlo.. Ci posizionamo pe la foto...cheese! e l'elfo scatta la foto mentre io abbraccio Babbo NAtale tenendo i 2 euro in mano ahah. Babbo Natale parla anche italiano,e inziamo a dialogare. Riporto il discorso quasi per intero: Babbo Natale: Allora vi piace la Finlandia? Noi: Si (poi dopo alcuni secondi la conversazione degenera) Ohian: Oh Babbo ieri si è fatta na bella braciolata!(da leggere con accento sienese) Ivan: Ce li fai avere un paio di Bomboloni(parola con diverso significato da quello letterale) stasera? Ohian: Ma da quanto tempo sei Babbo Natale? Babbo Natale:Cosa? Ohian: Da quanto tempo fai Babbo Natale? Babbo Natale: ahah 400 anni Ohian: seee Scoppiamo a ridere con Babbo Natale che non vede l'ora di lberarsi di noi ahahahah.
Dopo l'esilarante visita dal Vecchio un altro momento topico: l'attraversamento del Circolo Polare Artico. Una linea tracciata a terra e un altra in aria segnano l'inizio del Polo Nord. E cosi, posso dire di aver attraversato il Circolo Polare Artico!!!!!!e ho tanto di foto e video a dimostrarlo. Dopo la pausa shopping e aver lasciato Ohian e Riccardo a giocare sugli scivoli di ghiaccio con i bambini ( scena da non perdere il bambino che frana addosso a Riccardo) andiamo a visitare le renne(una era piuttosto arrabbiata e ha cercato di darmi una testata) e il bar di ghiaccio(spettacolare). Tornati dal Santa Claus Village ai cottage corriamo per monopolizzare cucina e bagno, cuciniamo spaghetti al ragù, pollo al forno e ancora patate alla max. Alle 9 si esce, prima si va in un bar metallare e alle 10 si va in Disco. Ricordate l'allenamento al blackjack...beh entriamo in disco vuota data l'orario e ci precipitiamo al tavolo del blackjack tutti energici e ottimisti.Risultato: dopo 5 solo 5 minuti smettiamo si giokare avendo perso dai 6 ai 22 euro cadauno..... La discoteca si riempie man mano...mai viste tante ragazze in una sola volta..davvero!! cmq prima di gettarmi in pista decido di recupaerare i soldi persi alla roulette.....dopo quasi un ora di gioko riesco nell'impresa di vincere 40 euro!!!! Si sta in disco fino alle 4 per poi prendere un taxi e tornare ai cottage. In taxi trovo una borsetta....la apro e ci trovo solo trucco...e cosi ke la borsetta finisc en mezzo alla neve. Domenica Si ritorna a casa...12 ore di viaggio in autobus passate a giokare alla Peppa Scivolosa(ho vinto 5 euro) e a guardare mille puntate di Friends in inglese...... Insomma 3 giorni divenrtentissimi,con Max DottorHouse con la sua andatura zoppicante e le sue patate, Ohiàn con la sua "delicatezza" in cucina(in soli 2 minuti 100 grammi di spaghetti fatti cadere prima nel lavandino e poi a terra,tentata ustione alla mano di max aprendo il forno bollente)e la sua cleptomania per le calamite, Ivan con le sue spiegazioni tuttologhe e suoi vari metodi su ogni cosa, e Riccardo il meteorologo. Oltre questo tnte altre cose impossibili da scrivere tutte....ma che ho provato.....one time in my life. December 09 Letterine a Babbo NataleVIsta la mia imminente partenza per la Lapponia dove incontrerò il mitico BAbbo Natale e avrò l'opportunità di sedergli in grembo( speriamo la sedia nn si sfondi)..ora è il vostro momento di farvi avanti.....ditemi i vostri desideri, che io scriverò in una lettera e porterò in Lapponia. Cogliete questa opportunità unica al mondo....lo faccio solo per voi.
Io sarò occupato con le elfe biondissime o a combattere contro una renna......ma per voi troverò 5 minuti per consegnare la lettera.
Avete 2 giorni di tempo......fatevi avanti December 08 My international familyEh già, it's almost the time to say goodbye, ma è anche il tempo ti presentare le persone che mi hanno accompagnato in questa splendida e indimenticabile avventura. Il mio gruppo, i miei amici, la mia famiglia in questi quattro velocissimi mesi.
In Erasmus si conosce tantissima gente, ma ovviamente non si può uscire 300 persone insieme, e quindi è logico che si formino dei gruppi. Il covo del mio gruppo è la cucina al piano terra del 3a,l'edificio di fronte al mio. Li ci riuniamo prima di uscire, una volta tornati a casa, per pranzo, cena o semplicemente chiacchierare giocare a carte, guardare le partite e giocare a PEs.
Non ricordo esattamente come sono entrato a far parte di questa cerchia di amici....ricordo solo che una sera, vedendo dalla mia cucina alcuni ragazzi che guardavano una partita al pc ho detto: Ora vado anche io....e non ne sn piu uscito.
La mia INternational family è formata un po da tutt'Europa, dalla Spagna alla Francia, dall'Italia alla Germania passando per l' Austria per arrivare in Belgio.
Presentiamo prima i ragazzi:
Gli italiani: Beh l'Italia viene sempre per prima. Davide, Max, Ohian. Davide, il mio primo compagno di viaggio dall'Italia, non frequenta sempre la cucina ma nelle occasioni importanti c'è( Diarrea permettendo). Max, con cui condivido la passione per il blackjack, la roulette, poker e quanto possa farci perdere soldi. E Ohian, conosciuto all'ostello nei primi giorni e forse quello con cui ho legato di più. In pratica abita fuori città e ha passato metà delle notti a dormire in stanza mia sul "Divanaccio".Memorabile la serata vandalica e gli hamburgher alle 4 di notte all'ucita dalla discoteca dallo sgabuzzino dei pakistani. L'ho iniziato al blackjack, per sua sfortuna(anzi, del portafogli).
Gli spagnoli: Gustavo, Pulga, Carlos. Tre persone deliziose, tra quelle con cui ho legato di più. Carlos è stato anche il mio compagno di stanza il primo giorno all'ostello, dove ci eravamo rivolti appena la parola, dopo meno di un mese l'ho ritrovato. Gustavo, o meglio Rana, il dj delle nostre serate e Pulga, conosciuto a lezione di finlandese, con cui canto canzoni sporche spagnole e Bella Ciao in italiano.
I francesi:Antoine, Mickeal, Mathieu. Amanti del whisky e cola fino a berne allo sfinimento, Antoine l'ho conosciuto ke era ubriaco marcio e faceva foto a kiunque. Mickeal, o meglio Michou, è quello che nei video canta Aux Armes, seguito da tutti noi in coro. MAthieu si vede poco, ma quando c'è fa sentire la sua presenza.
I belgi:Nicolas e Julien. Nicolas è un altra persona che non dimenticherò facilmente. Sempre disponibile e divertente, inventore dei Belgian jokes(battute squallide o scherzi stupidi al punto che ogni volta che qualkuno di noi fa una battuta o scherzo scemo questo è un belgian joke). Julien, detto Redman perchè ogni quando inizia a bere la tua testa semi-pelata diventa tutta rossa.E' autore di una delle situazioni piu belle viste qui in Erasmus....ma nn posso scriverlo.
L'austriaco: Milan, parla anche un po italiano e ama tutti i tipi di pasta. MIo compagno di camera in Russia e sempre pronto a uscire e fare Ramba Zamba!!, espressione da lui coniata per indicare baldoria.
I tedeschi:Jakob, Philippe: Jakob, mio compagno di disavventure in quel di stoccolma dove è stato espulso dalla nave senza aver fatto nulla,noto per la sua danza "elettronica". Philippe, per molti il papà, ha organizzato la gita a Riga e ci ha portati tutti a casa sani e salvi, anche ricorrendo a qualke cazziatone.Ma l'ho visto anche in condizioni pietosi, ovviamente.
Le ragazze:
Le italiane: Federica, Kerstin. Troppo belle e dolci le due trentine, amiche inseparabili tra di loro e con cui è facile e bello parlare. Da reincontrare in Italia, assolutamente.
Le spagnole: Yuki, Miriam, Tania, Anna, Silvia, Celthia, Sandra. Praticamente pazze, ma tutte divertenti e simpatiche. Con Yuki c'è un rapporto speciale, forse perchè è la prima che ho conosciuto parlandoci 20 minuti in inglese ininterrottamente!! Ma anche con Miriam, Tania, Anna e le altre non posso lamentarmi. Al mio compleanno mi hanno fatto una sorpresa preparandomi due torte al cioccolato, davvero inaspettata. Mi hanno detto che tra i ragazzi sono uno dei loro preferiti.....sarà il fascino da latin lover.....mmmm
Beh questo è il mio gruppo, con cui ho condiviso viaggi, esperienze, uscite, serate a casa, insomma ho vissuto quest'Erasmus. Però poi ci sono anche altri amici, non di meno importanti, che o per questione di vicinanza di abitazione o per altro non ho frequentato sempre, ma comunque spesso. Tra i tanti da ricordare:
Gli italiani: Stefano, Giampiero, Riccardo, Giuseppe, Ivan,Ennio, Annalisa(partiti insieme già dall'Italia e inseparabile compagna nei primi giorni), Clery, Elisa, Valentina.
Il resto del mondo: impossibile nominarli tutti, li ricorderò guardando la mia lista di amici su Facebook.
Intanto giovedi si parte per la Lapponia con Ohian, Max, Ivan e Riccardo. 5 italiani nella terra di Babbonatale a caccia di qualke bella elfa. Se ne vedranno delle belle.
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